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    May 24

    ansia pre-matrimoniale

    Dicono che è normale avere l'ansia pochi giorni prima del matrimonio...
    Sarà, ma non ne sono convintissima!

    Diciamo che l'effetto maggiore che speravo e cioè un minimo dimagrimento tarda a farsi vedere e penso che ormai devo rassegnarmi a non perdere neanche un etto e a pregare che l'ultima prova dell'abito vada bene.
     
    In quest'ultimo mese a casa non si ragiona: muratori, elettricista, falegname, imbianchino etc etc...gente che va e che viene... chiedi se arriveremo a finire tutto entro i primi giorni di giugno e tutti sorridono tranquilli e beati dicendo che non c'è nulla da temere!!!! eh va beh se lo dicono loro!!!
    La mattina arrivano alle 7 e ti torturano per tutta la giornata con richieste assurde!!! 
     
    Penso a quel giorno, alla chiesa e a quella splendida scalinata ( almeno così credevo)... e se dovessi scivolare? e se arrivo in ritardo? e se dovesse venire il diluvio universale? Oh Dio!!!
    Penso a tutte le cose da fare, da ultimare qui e io a Catania... spero di arrivarci!!!

    Sicuramente l'ansia maggiore ce l'ho per il volo, sicuramente molto più leggera di altri viaggi per assurdo ma sempre li sta. Eh già, perchè un viaggio così lungo non l'ho mai fatto (solo a Praga nel lontano 99 ma ero giovane e incosciente...), 3 settimane lontano dalla mia casetta e dai miei affetti , però spero vada tutto per il meglio e di tornare per postare un pò di fotine del viaggio.
    Ansia, ansia e tanta ansia.....
    Meglio cominciare già da ora a fare un pò di yoga... inspira-espira
     
     
     
     
     


    April 07

    Forza abbruzzesi...

    La scossa principale, di 5,8 gradi della scala Richter, si è registrata attorno alle 3,30. L'epicentro è stato individuato a una decina di chilometri dall'Aquila. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro-sud d'Italia, dalla Romagna a Napoli. Oltre ai morti e ai dispersi, i feriti sono circa 1.500 e si calcola che siano almeno 70 mila gli sfollati, intere famiglie costrette ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Una prima stima parla di 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico della regione. Franco Barberi, presidente onorario della Commissione nazionale grandi rischi, fa sapere che nei prossimi mesi «è poco probabile che si verifichino scosse di grande energia, ma non lo possiamo escludere». Dopo quella devastante della notte, ha aggiunto Barberi, «si sono registrate circa 200 repliche, la maggior parte di piccola magnitudo».
     
    Attualmente sarebbero 228 le vittime del sisma. Un altro corpo estratto senza vita dalle macerie che si aggiunge al bilancio di Berlusconi. Ci sono inoltre 1000 feriti, 100 dei quali molto gravi. Entro stasera 20 tendopoli ultimate. Continue scosse di assestamento. Sarebbero deceduti gli ultimi quattro studenti sepolti nella Casa dello Studente....
     
    Le immagini si commentano da sole
     
     
     

     

     
    In questo momento così difficile per tutti gli abitanti dei paesi colpiti dal tremendo terremoto, voglio esservi vicino con la mia preghiera e con il mio sostegno morale.
    Non ci sono parole per descrivere la profonda tristezza che alberga nel mio cuore... da due giorni seguo col fiato sospeso tutte le notizie alla tv e purtroppo le notizie non sono incoraggianti.
    vedo la disperazione di tutte queste persone e mi sento impotente di fronte a tanto dolore.. l'unica cosa che mi sento di fare è dare numeri e link utili a tutti coloro che avessero bisogno o avessero il desiderio di aiutare gli abruzzesi:
     
    Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

    Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

    Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

    Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

    Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
    Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
    Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
    Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

    Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

    Per favore cerchiamo di essere solidali... AIUTIAMOLI

    Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
    Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
    Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
    Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

    Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201



    March 21

    Ecco perchè ridere fa bene

     
    Dopo quasi un mese di silenzio ecco una notizia che mi sento di condividere con tutti voi...
     
    Fonte: salute.agi.it

    Il segreto per dimagrire? Farsi grasse risate. Secondo uno studio inglese,
    ridere per un'ora al giorno fa consumare le stesse calorie di mezz'ora di
    sollevamento pesi, e la “terapia della risata” protratta per un anno può far
    perdere fino a cinque chili, l'equivalente di una taglia. “Un sincero
    scoppio di risate - spiega la neuroscienziata Helen Pilcher - dà benefici al
    corpo come un 'mini-allenamento aerobico'. Il cuore batte più velocemente e
    aumenta il flusso sanguigno in tutto il corpo, il petto è costretto a salire
    e scendere, mentre i muscoli addominali devono lavorare sodo per tenere il
    passo, stringendo la pancia”.

    E i vantaggi non finiscono qui: “L'ilarità richiede l'aiuto di almeno 15
    muscoli facciali, rendendoli morbidi e dalla pelle luminosa”. Senza contare,
    ma questo si sapeva già, che ridere favorisce la produzione di endorfine,
    riducendo lo stress. Altri studi mostrano che ridere è benefico per il
    cuore, riduce il colesterolo e rafforza il sistema immunitario. La Pilcher,
    che lavora anche come attrice, chiarisce che “non stiamo suggerendo di
    guardare le comiche in tv 24 ore al giorno, ma ridere, specie dopo gli
    eccessi di Natale, è un ottimo modo per restare in forma. L'importante è
    evitare la tentazione di assumere calorie in eccesso mentre si sta ridendo,
    magari sgranocchiando uno snack mentre si guarda la sitcom preferita”.

    Un'ora di risate fa consumare circa 100 calorie, l'equivalente di una
    tavoletta di cioccolato o un sacchetto di patatine. “Ma basta mezz'ora di
    sitcom al giorno - suggerisce la scienziata - magari un episodio di Friends
    - per perdere in un anno almeno tre chili”.

     

    Ma perchè non c'ho pensato prima???

    bastava guardarmi allo specchio qualche minuto in più!!!! e vedi che risateeeeee


    January 28

    violenza sulle donne

     
     
    GUIDONIA - "Amore mio, non sono riuscito a difenderti". Lui, Giorgio, è distrutto dai sensi di colpa, cede al dolore e all'umiliazione, lacrime silenziose gli scendono sul viso segnato dall'insonnia. Lei, Francesca, è piccola, magra, minuta, uno scricciolo che reagisce allo strazio con una forza sovrumana. Piange tra le braccia del colonnello Vittorio Tomasone, comandante dei carabinieri ma poi si riprende subito, riacquista la lucidità, racconta, descrive. E consola il suo fidanzato in tono quasi materno. "Amore dolcissimo, erano in cinque, ci hanno presi di sorpresa, ma che potevi fare?". 

    Cronaca di un dramma senza limite che rischia di segnare per sempre due vite giovanissime. Due ragazzi come tanti, conoscenti da anni, stesso paese, stesso lavoro (sono entrambi operai in due ditte diverse) coppia fissa da qualche mese. Subito in caserma dopo un breve ricovero al Pertini per le medicazioni ma soprattutto le analisi per lei perché uno stupro, specie se in gruppo, rischia di lasciare conseguenze inimmaginabili e l'incubo, l'incertezza, durerà ancora parecchi mesi. Ma davanti alle divise Francesca non esita un istante, lo psicologo dei carabinieri sarà confinato in un ruolo secondario, la vera protagonista resta lei, questa ragazza minuta, umiliata, indistruttibile.

    "Eravamo arrivati da poco quando all'improvviso hanno rotto il finestrino della macchina - racconta Francesca - lo sportello si è aperto e ci siamo trovati davanti quei cinque. Uno era a viso scoperto, gli altri si erano camuffati con sciarpe, berretti, baveri alzati. Uno aveva una pinza, l'altro un punteruolo, non ho visto altre armi. Abbiamo pensato che volessero rapinarci, ci siamo affrettati a tirare fuori i portafogli, i cellulari, la catenina, tutto quello che avevamo. Poi hanno cominciato a parlottare tra loro in una lingua straniera, a guardarmi, ad ammiccare. Mi si è spalancato un abisso davanti, ho capito...".

    "Io ho provato a reagire - stavolta è Giorgio, che parla, come per giustificarsi - ma uno mi ha sferrato un pugno in faccia, ho perso i sensi per qualche istante ma non sono svenuto... Allora ho tentato di convincerli con le buone: guardate, se ci lasciate andare vi diamo altri soldi, li andiamo a prendere e ve li portiamo, non facciamo neanche la denuncia, ve lo giuro... Quelli neanche mi ascoltavano. Mi hanno legato i polsi con una sciarpa, mi hanno tolto le scarpe, hanno aperto il bagagliaio della macchina e mi hanno ficcato dentro di forza, poi l'hanno richiuso... Da lì ho sentito tutto". Altre lacrime, troppa emozione. I carabinieri offrono acqua, caffè, qualche parola di conforto. Ma devono proseguire. Al piano terra c'è già un gruppetto di stranieri rastrellati nei dintorni, bisogna affrettare il riconoscimento (che, purtroppo, andrà a vuoto).

    Ormai solo Francesca può proseguire. "Si sono avventati su di me con una furia disumana - ricorda a occhi asciutti - ho urlato, ho supplicato, poi mi sono mancate le forze... Non ero più in grado di reagire, di opporre resistenza. Mi sono abbandonata. Due mi tenevano ferma, gli altri mi stupravano a turno. Non vedevo l'ora che finisse, ma sembrava che il tempo non passasse mai". Nella stanza c'è un silenzio di ghiaccio. Perfino i carabinieri, che in vita loro ne hanno viste di tutti i colori che si sono trovati davanti a tante scene come questa, stringono le mascelle con rabbia.

    "Alla fine se ne sono andati - è la conclusione - ho aperto il bagagliaio, ho fatto uscire Giorgio, ci siamo abbracciati. Piangevamo. Poi ci siamo incamminati verso sullo sterrato, nel fango. Eravamo a piedi nudi tutti e due". Due figure spettrali, inzaccherate di fango, scalze, seminude quelle che hanno bussato al cancello dell'albergo "Noi e Voi" di via Colle della Giannetta, a circa 300 metri in linea d'aria.

    Nell'hotel c'era stato un furto verso le 21, i ladri erano scappati portandosi via qualche prosciutto che poi, nella fuga, avevano abbandonato e la polizia era rimasta sul posto fino alle 23 circa. "Mia madre, mi faccia chiamare mia madre" implora Francesca. E poi una coperta, le sirene, l'ospedale. Ai carabinieri una frase che è quasi una supplica: "Li prenderete, vero?".
     

     
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    Ditemi voi come si fa a restare impassibili di fronte al racconto di due giovani ragazzi che adesso si sentono vuoti, di lei che ha perso la propria identità, la propria intimità, la propria vita...
    come si fa a non commuoversi di fronte a tutto questo e a non provare dolore e tanta tristezza; stuprata a turno da una banda di malfattori, di maledetti bastardi, di imbecilli depravati.
     Cosa mi aspetto? per una volta vorrei che la giustizia facesse il suo corso, che abbiano una pena esemplare, 20-30 anni, perhè questo gesto va paragonato ad un omicidio.
    E poi rifletto su quanto già accaduto, lo stupro di Capodanno: a questa persona, che ha pure confessato, sono stati dati gli arresti domiciliari. Ci si è fatti intenerire dal suo pseudo pentimento? Io non mi fido, magari può colpire ancora e comunque non merita di stare a casa sua per quello che ha fatto.

    I politici poi si indignano, questo sanno fare. Vorrei meno indignazione e più fatti, più leggi dure che non consentino ad un giudice di scarcerare questi individui e condanne forti. Poi è inammmissibile che la sera non si possa uscire e non si possa stare tranquilli nemmeno in luoghi affollati, perché non ci sono controlli la sera?
    Che fine farà la storia? Se ne parlerà per due giorni, poi nulla più, come se tutto fosse a posto? Magari distrarranno gli italiani con qualche colpo di mercato del calcio o con qualche boiata successa al grande Fratello. "Scandalo, una donna mostra le zinne in televisione". Echissenefrega, si parli di sti fatti, si chieda applicazioni delle leggi certezza di pena.

     

    SONO  SCANDALIZZATA ED INDIGNATA



    January 12

    L'Amore e basta

     
     
    L'amore e Basta

     

    Non voglio essere una ribelle
    non voglio convincere tutti quanti
    che son cresciuta più...
    negli ultimi mesi che gli ultimi anni
    Non voglio guardare per forza il cielo
    per poi sentirmi una sua parte
    non voglio nè stelle nè chi
    per essere stella si mette da parte

    E la mia storia la so solo io
    e insieme a chi... mi ha amata davvero
    e che insieme a me ha preparato
    una valigia e mi ha guardata
    dicendo tu corri, non sentirti sola
    che sempre con te ci sarò pure io
    e sentiti stanca se vuoi
    te lo meriti a volte amore mio

    Ed ogni risposta la so solo io
    e non cambierò con il tempo che passa
    e mentre mi perdo pensando a
    L'A-More e basta


    E questo ricorda che sono io
    e sfido la vita sempre a testa bassa
    perchè per me conta solo
    L'A-more e basta!

    Cambio?..
    Forse..
    Bella?...
    Sempre...
    No...
    bella per te
    che ti vedo già bello io
    che mi sento morire
    Anche se mi chiudi le porte
    Avvolte
    Anche se son sola e lontana
    Avvolte
    Che quando sono in hotel
    son meno mia... e più della sorte
    E scriverò in una lettera atroce
    ma se porterai dentro una croce
    non conservarla in silenzio nell'animo amore.
    grida la voce....
    ed ogni risposta la so solo io
    e non cambierò con il tempo che passa
    e mentre mi perdo pensando a
    L'A-More e basta
    E questo ricorda che sono io
    e sfido la vita sempre a testa bassa
    perchè per me conta solo
    L'A-more e basta!
    Ed ogni ricordo lo so solo io
    e per me non sei mica il primo che passa
    perchè per me tu sei solo il mio
    L'A-moree e basta!

    ed i miei errori li conosco io
    anche se ancora una traccia resta
    davanti a tutti per te sono il tuo
    A-more e basta!
    Rubo parole alla gente
    urla parole... al caso
    ma non lasciare che la mia vita per te...
    diventi un peso

    Ed ogni risposta la so solo io
    e non cambierò con il tempo che passa
    e mentre mi perdo pensando a
    L'A-More e basta
    E questo ricorda che sono io
    e sfido la vita sempre a testa bassa
    perchè per me conta solo
    L'A-more e basta!
    Ed ogni ricordo lo so solo io
    e per me non sei mica il primo che passa
    perchè per me tu sei solo il mio
    A-more e basta!
    Ed i miei errori li conosco io
    anche se ancora una traccia resta
    davanti a tutti per te sono il tuo
    L'A-more e basta!
     
     
     

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    December 31

    buon 2009

     
     
     
     
     
     
     
     
    L'anno scivola via
    per alcuni nel buio di sé.
    Con lacrime che scavano
    l'animo e tolgono il respiro.
    Per alcuni con una stella
    luminosa che brilla nel cielo.
    Con la gioia che riempie il cuore.
    E tasche pieni di sogni.
    Auguro di cuore a chi piange
    che le lacrime si trasformino
    in lacrime di felicità
    e che nel buio si accenda una luce
    e il respiro sia più forte di prima.
    Che la gioia raggiunga il cuore di tutti
    e che ogni sogno trovi la sua strada.
    Che il 2009 sia un anno meraviglioso Auguri!
    December 20

    chi ha detto che i bambini sono ingenui??

     
     
    Arriva il natale, le luci, l'atmosfera e l'attesa dei bambini(e non solo!!) che cresce sempre di più man mano che si avvicina il giorno del natale.
    Ricordo con grande nostalgia quando a scuola la maestra, puntualmente in questo periodo, ci consegnava un foglio per scrivere la letterina indirizzata al nostro Caro Babbo Natale... ricordo che la mia letterina era sempre lunghissima, non finivo mai di scrivere e avevo tanti desideri che a volte non sempre si concretizzavano con regali o giochini... a volte erano richieste banali e non si pretendeva molto...
     
     
     
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    Ma oggi cosa è cambiato?

    dopo una breve ricerca su internet sono arrivata a questo:

     

    1) Caro Babbo Natale, io sono Rossella ma ti scrivo anche per mia sorella Brigida Pia che però pia non è. Io, invece penso di essermi comportata bene e quindi per Natale spero di meritare il calendario con il poster ed il libro di Zac Efron ed un piccolo mouse femminile. Per mia sorella porta un quaderno di Vanessa Hudgens ed il gioco dei cesaroni. Ai miei genitori porta pace e serenità ( e brava la nostra Rossella, per mamma e papà solo pace e serenità...furbettaa) . Ti ringrazio tanto e ti auguro Buon Natale e Felice anno nuovo.

    2) caro babbo natale ,mi chiamo Sara e ho 9 anni spero che quest'anno sn stata brava e vorrei da te il tappeto da ballo di high school musical. Ma non fa niente se me lo regali di un 'altra marca.cmq caro babbo natale io credo in te e ti voglio tanto bene ( Sara ha capito bene come si ottengono le cose, una bella leccata e ....)

    3)caro Babbo Natale io quest'anno non mi son comportato tanto bene,però c'ercherò ( comincia dalla grammatica che forse è meglio!!) di fare il possibile per migliorare e proverò a far credere ai mie compagni che tu esista. Io vorrei che tu mi portassi questi 3 piccoli doni: -il nintendo ds con il gioco di mario e un pò di soldini. ( tre piccolissimi doni!! ) BUON NATALE PATRICK

    4) We babbo tutto bene, che mi vuoi portare a natale? ( e che ti porta a Natale??) Io vorrei l'orologio della sweet years per favore originale no quelle cose false che subito si rompono.Io ho 9 anni mi chiamo luisa e vengo dalla Calabria. Io credo che tu esista e che tu legga questa lettera.

    5)CARO BABBO NTALE IO,QUEST'ANNO VORREI SL 3 KOSE KE COSTANO TANTO:LA WII E IL COMPUTER!(XK QST E DI MIA MAMMA!!) CIAO A TUTTI E BUON NATALE!! IO HO 12 ANNI! ( hai 12 anni ma non sai contare caro bel pampino)

    6) Caro babbo Natale, mi chiamo Brian e sono con mio fratello Cristian. Quest' anno siamo siamo stati monellini , sopratutto mio fratello cristian ( ha imparato tutto sulla solidarietà). Spero che tu stia bene. Mi piacerebbe avere la psp con il gioco di dragon ball, metre per cristian un giooco qualsiasi , per mio padre un canta tu ( e per la mamma??). Babbo natale se posso fare un giro sulla tua slitta. Ciao , T.V.B. BABBO NATALE. (pureeeeeeee!!!)

    7)caro babbo natale sono la sorella di camilla ( e quindi??) ho un grande desiderio e spero ke tu un giorno possa esaudirlo x me.....mi piacerebbe incontrare zac efron, ah dimenticavo t avviso ke ho sl 10 anni ( ha detto che ti avvisa e ora sono caz.. tuoi) ...e ankio credo in te!!! lo giuro...senza incrociare le dita!!! (eheheheheeh)

    8) caro babbo natale, sono camilla una ragazzina di qsi 14 anni sarei molto felice se doma nll verifika di matematika x caso prendessi un 9, ma anke un 8 o un 7 mi vanno + che bene.....la mia media attuale è 5 x cui mi farebbero molto comodo anke se credo ke mi servirebbe un miracolo!!!cmq io credo in te......baci ti voglio tnt bene, e spero ke tu continui ad esistere x sempre!!! ( cara camilla forse è meglio se ti rivolgi a padre pio)

    9) caro babbo natale sono un professore di 40 anni; per natale mi piacerebbe ricevere i capelli.....via ciao! ( non c'è più mondo)

    10)caro babbo natale,vorrei tante cose ma sopratutto 2 biglietti di sola andata x parigi...grazie ciao!! p.s. se mi compri anke una casa nn mi offendo...sempre a parigi!! ciao ti amo mario.. ( mah...)

     e voi avete già scritto la vostra letterina a Babbo Natale???

    December 12

    buon non - natale

     
     

    E anche quest'anno dicembre è arrivato... Il freddo bussa alle porte spingendoci a restare a casa al calduccio in una magica atmosfera natalizia!! 

    Non è però di meteorologia che vi voglio parlare. Il tema su cui vertono i miei pensieri da un po' di giorni è il NATALE.

     Anche l'anno scorso numerevoli dubbi affollavano la mia mente e da lì a poco i miei pensieri cominciavano a turbarmi!!!! Sono spaventataaaaaa

    Sì, spaventata da tutte queste lucine appese ovunque.
    Spaventata da tutti questi babbi natale che s’arrampicano su balconi, ringhiere e grondaie (uscirei munita di fucile e li abbatterei tutti!!)
    Spaventata da tutte queste pubblicità per cui se non si comprano i regali non si combatte la crisi, si perchè la nostra è solo paura ma in realtà le cose in Italia vanno benissimo, tutti abbiamo uno stipendio decente per poter fare regali anche ai pappagalli!! 
    Spaventata da questa megafesta che farà felici solo i negozianti e l'Enel.

    E soprattutto
    Spaventata dagli eccessi di buonismo che vengono vomitati da ogni luogo come i sorrisoni finti delle mille pubblicità.

    Sembra che in questo periodo si debba concentrare tutto il nostro lato buono. Perché proprio ora?
    Per quale insensata ragione nel periodo di Natale si deve essere più buoni?

    I sentimenti che provo per chi mi circonda sono gli stessi a natale come a ferragosto o come in qualunque altro giorno, sono orripilata da questa smania di affetto indotta dai media.

    Inizio a dubitare che le persone sappiano perché si festeggia il natale, che conoscano le origini della festa, che sappiano – ad esempio – che già i i pagani, ben prima della nascita di Cristo, festeggiavano in questo periodo il ritorno della luce.

    Per non parlare delle famosissime "tradizioni" natalizie. Quali sono le più celebri?
     - Il presepe
     - Babbo Natale
     - L'albero natalizio

    Il presepe?  Nacque nelle civiltà etrusche e latine per commemorare i defunti: "Dopo l'assunzione del potere nell'impero (IV secolo), in pochi secoli i cristiani tramutarono le feste tradizionali in feste cristiane, mantenendone i riti e le date, ma mutando i nomi ed i significati religiosi." (Wikipedia)

    Babbo Natale?  Era un vescovo - San Nicola di Mira - vissuto nell'antica Myra, in Turchia; pare che sia diventato rosso grazie a una pubblicità della Coca Cola.

    L'albero natalizio? Lo usavano i pagani come simbolo del rinnovamento, in seguito i Cristiani se ne sono impossessati.

    E in questa confusione di tradizioni rubate ad altri popoli e ad altre civiltà, noi ci scambiamo regali su regali…

    Sapete che vi dico? Io non ho bisogno di un giorno imposto per fare un regalo a una persona a cui voglio bene, né tantomeno aspetto quel giorno per darle un bacio , una carezza o pranzare con lei.

    Siamo capaci di ragionare? E allora dimostriamolo boicottando il Natale e inventandoci la nostra festa! Ognuno faccia regali a chi vuole bene in un giorno qualsiasi. E questo regalo avrà almeno il valore aggiunto della sorpresa.

    Piantiamola di seguire riti  e ritini. Liberiamoci dalla schiavitù delle abitudini indotte e diventiamo creativi.

    Basta con i soliti regali comprati a fior di euroni: impoveriscono le nostre tasche e non lasciano nulla di personale al destinatario. I regali devono essere qualcosa che viene dal cuore, non dal portafoglio!

    Quest'anno propongo l'anti-natale: regalate un sorriso, un abbraccio, un bacio, una vostra poesia… non durante le feste comandate (dai media!), ma… in un giorno qualsiasi a vostro piacimento.

    Ad ogni modo

    approfitto per fare anticipatamente gli auguri di buon natale a tutti... e un pensiero va a chi festeggerà da solo, ai bambini, a tutti coloro che soffrono e che non stanno bene, ai malati, agli anziani e ai poveri come tutto il resto degli Italiani.

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    November 28

    lotta al carovita

     

    E' tempo di bilanci! Ognuno pensa come arrivare a fine mese senza indebitarsi notevolmente, pensa al Natale che si avvicina e ai tanti regali da fare, ai troppi consumi, ai figli che non finiscono mai di chiedere e lo stipendio (per chi ce l'ha) non basta mai!! Insomma i soldi non bastano e guadagnare di più ottenendo aumenti di stipendio o svolgendo contemporaneamente un secondo lavoro, oppure trovandone un'altro meglio retribuito, non è una cosa tanto facile da realizzare. Eppure, per avere più denaro a propria disposizione, mantenendo stabile il proprio tenore di vita, basterebbe semplicemente risparmiare sul costo degli acquisti, soprattutto per quei beni di consumo quotidiano che si comprano più di frequente.

    Molti credono però, che, per spendere meno, sia sempre necessario comprare prodotti di scarsa qualità o scadenti, ma non è più così. Nell’attesa che gli interventi di Guardia di Finanza, Antitrust e Mister Prezzi abbiano gli esiti sperati, nell’attesa che il Governo addotti provvedimenti adeguati, nell’attesa che la crisi economica finalmente cessi, come si può sopravvivere al carovita, alle ricorrenti speculazioni e ai continui aumenti?

     L’
    Unione Nazionale Consumatori  detta 10 regole pratiche per dire “no al carovita” e fare la spesa risparmiando il più possibile,

    senza trascurare la qualità.

     

     

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    1. Andare a fare la spesa con un elenco ben preciso di prodotti da comprare.

    2. Diversificare gli acquisti tra il mercato, supermercati e hard-discount. Frutta e verdura acquistati ai mercati rionali costano meno, soprattutto a fine mattinata, quando i negozianti temono l’invenduto; nei discount, invece, i detersivi per la casa costano tra il 50 e il 60% in meno, così come la carta igienica o la carta da cucina.

    3. Al supermercato le confezioni più convenienti sono sempre le più grandi.

    4. Non farsi condizionare dalle marche famose. Spesso prodotti con loghi sconosciuti costano meno e sono altrettanto buoni.

    5. Non fermarsi ad acquistare prodotti posizionati sugli scaffali centrali. I prodotti più convenienti sono sistemati in basso (i prodotti più convenienti sono generalmente quelli con il cartellino “primo prezzo”).


    6. Leggere sempre con attenzione le etichette: non farsi abbagliare da packaging accattivanti, ma a volte poco sinceri. Attenzione agli asterischi.

    7. Salumi e formaggi venduti al taglio costano meno al chilo di quelli già confezionati.

    8. Nei reparti carni acquistare anche tagli di carne provenienti dal quarto anteriore dell’animale: sono nutrienti allo stesso modo, ma più economici dei tagli più “nobili” (costano fino al - 30% in meno).

    9. Fra le acque minerali non c’è una sostanziale differenza qualitativa. Salvo precise prescrizioni mediche (acque povere di sodio o diuretiche), conviene sempre acquistare quella al prezzo più conveniente (si può risparmiare fino al - 50% e il - 70%).

    10. Si stanno diffondendo nella grande distribuzione prodotti alimentari venduti sfusi (caffè, latte, pasta, legumi secchi, ecc.) che consentono di risparmiare fino al 40% rispetto ai confezionati.

     

     

     

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    Alcune delle tante cose che secondo me vanno evitate.

     1. Comprare vestiti costosissimi.

    Non ha senso, 500 euro per un pantalone di marca quando con 30 puoi averne uno identico, l'importante è la qualità del prodotto.

    2. Avere l'aggeggio tecnologico di ultimissima generazione.

    Semplice esempio: scheda di memoria secure digital da 1 GB 150x., in tre mesi è passata da 91 euro a 36 euro (sempre nello stesso negozio di riferimento). Trovo assurdo comprare qualcosa che si svaluti in tempi così brevi, tanto vale aspettare qualche mese.

    3. Comprare i televisori piatti (LCD-Plasma), casomai farselo regalare.
    Un televisore simile costa circa 5 volte un televisore tradizionale a parità di pollici. Se dovete guardarvi la tv analogica la visione risulterà addirittura peggiore rispetto ad un televisore a tubo cadotico, inoltre non consumano nemmeno meno energia elettrica, i prezzi sono ancora troppo alti, e tra breve usciranno quelli con risoluzioni più elevate in grado di supportare il nuovo standard HD TV, morale sarete quasi obbligati a cambiarlo tra pochi anni.

    4. Bere acqua imbottigliata.
    Meglio quella pubblica della fontana, la qualità è simile, non spenderete soldi e non inquinerete. Inoltre verrebberò ridotti i tir in circolazione che servono per trasportarla.

    5. Usare lampade ad incandescenza.
    Consumano 5 volte di più ripetto quelle a risparmio energetico e durano pochissimo. Guadagno garantito

    6. Accendere lo scaldabagno in estate.
    Se proprio volete usare l'acqua calda anche in quel periodo basta mettere un bidone o qualche bottiglia piena d'acqua sotto il sole e usare quella.

    7. Gettare le cose di poco valore che non si utilizzano più.
    Andate su ebay e vendetele! Ridurrete i rifiuti e incasserete soldi.

    8. Utilizzare mezzi a motore privati su percorsi brevi.
    Molto meglio la bicicletta in città o paese, agile, veloce, poco costosa e poco inquinante. A catania in auto per raggiundere casa di un amica che sta a 3km da casa mia ci vogliono circa 20 minuti + ulteriore tempo per trovare il parcheggio (cosa molto difficile da realizzare mia città), in bicicletta solo 6 per arrivare e nulla per posteggiarla. Basta come esempio?

    Come risparmiare energia

     

    Sono molte le cose che possiamo fare per limitare il consumo di energia e quindi l’inquinamento dell’ambiente.

    Ecco alcuni consigli utili al risparmio energetico:

     

    Basta un grado in meno
    Una riduzione del termostato di appena un grado, da 21° a 20°, può evitare fino a 300 kg di C02 l’anno. Questo valore si basa sull’assunzione che il riscaldamento sia causa del 14% delle emissioni europee (4GtonC02/anno), come segnalato da alcune ricerche europee. Inoltre, non aprite le finestre troppo a lungo: anche solo con una finestra accostata, l’energia necessaria a mantenere il calore in inverno (10°C o meno di temperatura esterna) provoca l’emissione di quasi una tonnellata di C02 l’anno.

     

    Mobilità sostenibile
    Con il car pooling si possono ottenere vantaggi ambientali notevoli, tra cui un incisivo risparmio della C02, che aumenta secondo la quantità di persone che condividono la vettura. Se sono 2, si eviteranno 400 kg di anidride carbonica, se 3 i chili l’anno diventano 800, mentre quando nella macchina si trovano 4 persone, le emissioni evitate sono addirittura 1.200 kg l’anno. Per ottenere questi valori si considera un’emissione annua media di 400 kgC02 per 10 chilometri al giorno su un percorso urbano, durante 200 giorni lavorativi, in quanto mediamente un’automobile emette circa 200 g di C02 a km percorso.

     

    Illuminazione fluorescente
    Sostituite le tradizionali lampadine ad incandescenza con lampadine fluorescenti a basso consumo che, a parità di luce emessa, assorbono una potenza di cinque volte inferiore e durano 10 volte di più. Basta usarne 5 a basso consumo da 16Wal posto di 5 tradizionali da 60W per 5 ore al giorno, e si avrà un risparmio di ben 250 kg di C02 l’anno. Attenzione, poi, a lasciarle accese inutilmente: evitando di lasciare accese inutilmente per un’ora 4 lampadine da 60 Wsi può ridurre l’emissione di circa 70 kg di C02 l’anno.

     

    Condizionare con parsimonia
    Spegnendo il proprio condizionatore per 4 ore al giorno per 4 mesi l’anno si risparmiano 480 kWh e 300 kg di C02 l’anno. Un buon modo per risparmiare fino al 30% di energia è tenere le tapparelle delle finestre abbassate quando vi batte sopra il sole e chiudere gli ambienti. Se la porta viene lasciata aperta, l’apparecchio cercherà di compensare la differenza, consumando di più. Meglio quindi raffreddare prima bene una stanza e poi eventualmente aprire la porta.

     

    Guardare l’etichetta
    Grazie ad un’etichetta energetica posta sugli elettrodomestici, che classifica gli apparecchi in base al consumo di energia e di altre risorse, chi deve acquistarli è in grado di effettuare una scerta consapevole per l’ambiente e per l’economia familiare. Al momento dell’acquisto di un elettrodomestico, vanno preferiti quelli efficienti di classe A+, in grado di garantire un risparmio di ben 380 kWh, pari a una riduzione di 210 kg di C02 l’anno per elettrodomestico.

     

    Nessun giro a vuoto
    L’utilizzo a pieno carico di lavatrice e/o lavastoviglie è una fonte di risparmio energetico e di riduzione del proprio contributo alle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, poiché così facendosi evitano fino a 45 kg di C02. Questo valore si basa sull’assunzione che il consumo di tali elettrodomestici corrisponda mediamente a 1,24 kWh, che si effettuino 240 lavaggi l’anno e che metà dei cicli avvengano a metà carico.

     

    Il calore non va disperso
    Con un buon isolamento termico di pavimenti, tetto e pareti, si calcola che si possono evitare 630 kg di emissioni di C02 l’anno. A questo valore si arriva assumendo che in Europa si consumino 10.000 kWh l’anno per il riscaldamento e che metà di tale energia venga dispersa. Inoltre, un buon modo per fronteggiare la dispersione di calore in un appartamento è sostituire le vecchie finestre con serramenti nuovi e doppi vetri, dato che le finestre
    costituiscono il punto dove si verifica la maggiore dispersione di calore in un appartamento.

     

    Niente calore nel frigo
    Evitate di riporre nel frigo cibi ancora caldi o tiepidi. Mediante il semplice accorgimento di lasciar raffreddare i cibi si può risparmiare anidride carbonica. Ad esempio, se si lascia raffreddare 1 kg di zuppa si risparmiano circa 6 kg di C02 l’anno.

     

    Il rompigetto fa risparmiare
    La semplice applicazione di un rompigetto al rubinetto permette di risparmiare fino a 6.000 litri di acqua l’anno, corrispondenti a più di 200 kg di C02 all’anno per persona. Questo valore viene fornito assumendo che senza tali apparecchi si consumino 5 kWh per doccia (140 litri a 40°C) 5 volte a settimana e che tale installazione faccia risparmiare il 66% dell’energia.

     

    Chiudete il rubinetto
    Quando ci si rade e ci si lavano i denti bisogna ricordarsi di chiudere il rubinetto. Nel radersi, questo semplice gesto evita 25 kg di C02 l’anno, assumendo un risparmio di 18 litri di acqua (caldaia a metano) a 45°C e una rasatura ogni 4 giorni. Per lavarsi i denti, il risparmio è di 50 kg di C02 l’anno, considerando 3 lavaggi al giorno per un risparmio di 8 litri di acqua (caldaia a metano) a 30°C.

     

    Guidare con intelligenza
    L’automobile può produrre un minore impatto sull’ambiente se si adottano alcuni accorgimenti: controllare la pressione dei pneumatici, usare l’olio a bassa viscosità, ridurre la velocità, mantenere un’andatura regolare, usare le marce alte, smontare il portapacchi quando non serve. Infine, non dimenticare di spegnere il motore in caso di sosta, anche breve. Passando da 110 km/h a 90 knVh per 14,000 chilometri all’anno, si ottiene una riduzione del consumo di combustibile del 20%, e un risparmio di C02 di 35 chili all’anno. Inoltre, una pressione di gonfiaggio di 0.5 bar inferiore a quella prescritta comporta un incremento dei consumi pari al 5%. Per un’automobile media, per un percorso medio annuo di 14.000 km, una adeguata pressione dei pneumatici può comportare un risparmio di 140 kg di C02 all’anno.

     

     

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    UNA COSA E' SICURA: CI TOCCHERA' EMIGRARE... IL PROBLEMA? DOVEEEEEE


    October 21

    la voce della verità

     

    Niente più “buono”, “sufficiente”, “distinto”. A scuola si torna ai voti: anche alle elementari e alle medie la valutazione verrà espressa numericamente, con valutazioni in decimali, proprio come accade alle superiori. Questa è solo una delle principali novità annunciate da Maria Stella Gelmini, ministro dell’Istruzione, dopo il Consiglio dei ministri. Il voto numerico (5,6,7) tornerà alle medie (scuola secondaria di 1° grado). Mentre alla scuola primaria resterà accompagnato dai giudizi (”buono”, “distinto”, “ottimo”).

    Novità anche per i ragazzi di licei e istituti tecnici, che d’ora in poi dovranno stare molto attenti a come si comportano in classe. Fino ad oggi infatti il voto in condotta ha avuto solo un valore simbolico, non determinante ai fini della promozione o della bocciatura. Anche il ragazzo più maleducato, se portato in consiglio di classe con un sette o addirittura un sei, poteva confidare nella promozione, grazie alla media dei voti delle altre materie. Da quest’anno invece il voto in condotta farà media e con un cinque sarà prevista l’automatica bocciatura. Una svolta radicale per il mondo dell’istruzione superiore.

    Ma vediamo quali sono le altre novità introdotte dal decreto:

    Educazione civica e stradale. Si chiamerà “Educazione alla costituzione e alla cittadinanza” e con questa verrà introdotta la formazione alle regole della strada e all’ambiente. “La scuola - ha detto il ministro - deve rimettere al centro la persona e preparare i ragazzi ad essere cittadini consapevoli dei diritti e dei doveri e conoscitori dei principi costituzionali”.

    Verso il maestro unico alle elementari. Il ritorno al voto sarà accompagnato dal giudizio per ogni singola materia, e in cantiere c’è anche il progetto del maestro unico per ogni classe. “Il Consiglio dei Ministri ha espresso parere favorevole in merito al ritorno al maestro unico per la scuola primaria - ha detto il ministro - Il provvedimento sarà contenuto nel piano programmatico per la scuola contenuto nella Finanziaria e su cui stiamo lavorando con il ministro Tremonti”.

    “Guerra al caro-libri”. I libri scolastici saranno rieditati solo se strettamente necessario. E’ quanto ha assicurato il ministro dell’Istruzione: “Continueremo la battaglia - ha detto - contro il caro-libri. Io e gli altri componenti del consiglio, in primo luogo il presidente Berlusconi, intendiamo aiutare le famiglie a combattere il caro-libri. Per questo i testi scolastici potranno essere rieditati soltanto se strettamente necessario. Abbiamo pensato a un periodo di tre, quattro o cinque anni entro il quale i libri non possono essere cambiati. I contenuti di alcune materie fondamentali come italiano o matematica non cambiano da un anno all’altro”.

    Sindacati all’attacco. La Flc Cgil, come ha annunciato il segretario generale Enrico Panini, è pronta a fare “muro” contro la decisione del governo di tornare, alle elementari, alla figura del maestro unico. “Per quanto ci riguarda- spiega il segretario - sul maestro unico si apre uno scontro frontale. Tornare al maestro unico significa ridurre di due terzi l’organico che oggi, in numero di posti, ammonta a circa 250mila unità”.

    Anche secondo la Gilda, il ritorno del voto in condotta “è una misura che rappresenta un primo passo per restituire serietà agli studi e ripristinare i comportamenti civili nelle scuole, ma è chiaro che da sola non basta”. Questo il commento del Coordinatore Nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio.

    Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, si accoda alla polemica con piglio ironico: ”Accogliendo l’invito del ministro Gelmini, assegniamo alle sue dichiarazioni odierne prima un voto e poi un giudizio esplicativo. Gelmini Maria Stella: condotta 5, pedagogia 4”.

    Gli studenti annunciano battaglia. “Ci vediamo in piazza”. L’Unione degli Studenti ribadisce così la propria contrarietà all’introduzione del voto in condotta che “ribalta uno dei principi fondamentali dello Statuto degli studenti e delle studentesse, cancellando in un solo colpo i risultati di decenni di lotte per il primato del profitto e della qualità dell’insegnamento”. “Ci opponiamo al voto di condotta in quanto crediamo in una scuola che si basi sulla partecipazione degli studenti e sull’inclusione costruttiva delle marginalità - si legge nel comunicato - non in una scuola che, con un’impressionante balzo indietro ai ‘decreti regi’, sa rispondere alla violenza ed al bullismo solo con la repressione”.

    La Repubblica

     

     

    Cari rappresentanti di noi cittadini, vi chiedo per questo settore di mettere da parte i vostri interessi personali e di guardare alla realtà delle cose. C’è tanto che si potrebbe fare per i nostri alunni. Loro sono il futuro dell’Italia. Diamo alla scuola insegnati qualificati ma anche gratificati (il nostro è tra gli stipendi più miseri in Europa), diamo alla scuola un volto giovane e innovativo (ci sono tanti giovani ragazzi qualificati pronti a scendere in campo, non lasciateli per strada… ) la scuola ha bisogno sì di riforme ma riforme concrete. Cambiare il modo in cui si esprimono i voti non mi sembra una cosa così necessaria, non è di questo che la scuola ha bisogno. Le scuole avrebbero bisogno di spazi funzionali, un computer in ogni aula, lavagne luminose, banchi e sedie differenti.  Gli insegnati hanno bisogno del supporto di persone qualificate, che lavorano nel campo della ricerca, pedagogisti, Prof. Universitari. La scuola deve diventare un grande laboratorio. Tutti abbiamo tanto da imparare dai nostri alunni, la conoscenza va costruita con loro ideando lezioni che propongano saperi che siano in risonanza con le loro naturali capacità cognitive e culturali. La conoscenza nasce dal confronto, dallo scambio di idee e di opinioni e voi volete tornare all’insegnate unico??? E che fine farà la collaborazione, la condivisione di idee come crescita, il confronto tra colleghi come momento di ricerca e conoscenza??? Ma siamo matti!!!!

    Caro Ministro Lei è più entrata in una scuola media o superiore con classi numerose? Quale sarebbe il nostro compito Insegnare o fare da Baby Sitter?? Ha notato che la relazione genitore - insegnante è “lievemente” cambiata negli ultimi dieci anni? Ma perchè la giovane Gelmini non si dimemezza il suo stipendio e quello dei suoi colleghi per risparmiare un po’, anzichè tagliare sul misero stipendio della gente che lavora!!!

    October 15

    IBLA BUSKERS

     
     Ibla (Ragusa), perla rara del Val di Noto nonchè patrimonio dell'umanità, con il suo scenografico barocco, per il quattordicesimo anno consecutivo  ha ospitato dall' 8 al 12 ottobre decine di artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Un festival di grande richiamo ed un cast di livello internazionale in cui le differenti discipine dell'arte circense si mescolano sapientemente  per offrire uno spettacolo indimenticabile!!
     
    Eccovi alcuni esempi:
    Orkestra Zbylenka (Italia) Band comica
     

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    il gruppo si nutre di musica jazz e divertimento, che ridistribuisce a piene mani su palchi e strade di mezza europa.

    Giudizio personale: assolutamente divertente, da sbellicarsi dalle risate. cercateli su you tube


     
    Omega Circus (Cile/Argentina) Trapezio

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    quattro trapeziste un pò confuse si trovano a dover portare avanti uno spettacolo con un solo trapezio

    Giudizio personale: bravissime ed ironiche, acrobate agili  un pò particolari...

     

     Jessica  Arpin (Brasile) Bicicletta acrobatica

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    la sua ultima creazione è la storia di una giovane donna immigrata in Italia ma con il permesso di soggiorno in scadenza... la sua unica possibilità  per rimanee è sposare un italiano..ma non un uomo qualunque!!! Organizza dunque un concorso d'amore per vedere chi, tra il pubblico, potrebbe diventare suo marito. Uno spettacolo intenso, tragico e comico.

    Giudizio personale:  senza parole!!! troppo simpatica, bella la scelta del sottofondo musicale e coinvolgente la storia... riuscirà a tovare il suo sposo???

     

    e tanti altri ancora....

    la teatrale scenografia siciliana ( e qui non aggiungo altro!!!) e l'arte di strada in una miscela festosa ad alta spettacolarità

    October 11

    7 segreti per avvicinarsi agli alunni

     

     

    Sai qual è la parola magica che ti consente di instaurare una relazione positiva con i tuoi studenti?

     So che ti stai chiedendo quale sia questa parola.

    Amore, fiducia, responsabilità, impegno ecc…

    sono tutte parole importanti, ma a nulla valgono senza che riesci ad

    instaurare con i tuoi studenti fin dall’inizio una relazione basata sul

    rispetto reciproco.

    Ecco la parola che stavamo cercando: rispetto. Quando comunichi con i

    tuoi studenti con rispetto e loro fanno lo stesso con te, allora avrai

    enormemente contribuito ad aumentare la qualità e la gioia del

    conversare con loro.

    Senza creare una relazione ed un tipo di comunicazione basata sul

    rispetto, a nulla valgono i suggerimenti.

     Ci sono sette passi da compiere per comunicare

    positivamente con i tuoi studenti. Si tratta di sette “segreti” che ci

    spingono inevitabilmente a riflettere a fondo sul nostro ruolo e sulla

    nostra pratica di insegnanti.

     

     1. Ricorda la tua infanzia e adolescenza

    Chiudi per un momento gli occhi e ricorda come eri tu quando avevi l’età

    dei tuoi studenti. Cosa ti piaceva di più? Cosa ti dava più fastidio? Che

    paure avevi? Qual era l’insegnante per te più simpatico? Perché? In che

    modo potresti essere ora TU come lui o lei nei confronti dei tuoi studenti?

    Che significa essere un ragazzo? Come ci si sente e come si pensa da

    ragazzo? Una volta che avrai in mente questo, potrai davvero cominciare

    a capire i tuoi studenti oggi.

     

     

    2. Incoraggia l’autostima dei tuoi studenti

    Secondo lo studioso S. I. Hayakawa "Il tuo studente diventerà ciò che tu

    gli dici che sia". Vorrei pregarti di riflettere un attimo sulla potenza di

    questa frase. Ciò che tu dici ai tuoi studenti, cioè, li influenza a tal punto

    da indurli a diventare il tipo di persone che tu pensi che siano.

    Ti è mai successo di dire frasi come “Antonio, non diventerai mai

    nessuno nella vita?” o “Il cane è più intelligente di te” o “E' inutile che

    giochi a pallavolo, tanto si vede chiaramente che non sei portato”… e

    l’elenco potrebbe continuare.  Il ragazzo, a differenza dell’adulto,

    non possiede dei meccanismi di difesa forti che gli permettono

    di schermarsi dai duri colpi inferti alla sua

    autostima, cioè alla percezione del suo valore. Pertanto è

    particolarmente vulnerabile a tutti i commenti che minano alla base il

    senso del suo valore come individuo in formazione.

     

     

    3. Risolvi i problemi alla radice

    Alcuni dei problemi più ricorrenti a scuola sono: i tuoi studenti sono

    sbadati, si distraggono facilmente, parlano mentre tu stai illustrando

    un certo concetto, si rifiutano di collaborare con alcuni loro compagni,

    trascurano i compiti scolastici, ecc…

    Problemi come questi possono essere risolti? Certo. A patto che non si

    stia al gioco dei ragazzi. E’ meglio piuttosto far capire chiaramente

    quali sono i comportamenti accettati e quali no

    Quest’inizio di conversazione serve a

     gettare le basi per risolvere i

    disaccordi.

     

    4. Stabilisci un “codice della comunicazione” e seguilo

    Nell’educazione dei tuoi studenti è importante che tu possa mettere in

    pratica esattamente il tipo di comportamento e di interazione che ti

    aspetti da lui o lei nei tuoi confronti. Se sei abituato a gridare, i tuoi

    studenti impareranno a gridare. Se usi sarcasmo nei loro confronti,

    anche loro lo useranno nei tuoi. Se vuoi pertanto che i tuoi studenti si

    comportino verso di te in un certo modo, è opportuno che tu pratichi il

    comportamento che ti aspetti.

    Questo sarà molto più facile se tu hai stabilito un tuo “codice della

    comunicazione”. Cos’è un codice della comunicazione? E’ uno

    strumento che ti permette di allineare i tuoi valori al tuo modo di

    comunicare in classe.

    5. Accostati al mondo dei tuoi studenti

    I ragazzi vivono spesso in un mondo tutto loro e sono capaci di

    un’immaginazione molto più vivida di quella dei maggiori poeti o filosofi.

    Perché non accostarsi allora al loro mondo? Vederlo con i loro occhi o

    giocarci? Sento spesso insegnanti che si lamentano: “Non so mai come si

    sente Maria. Quando glielo chiedo, scuote le spalle e dice di non sapere”.

    Perché i ragazzi tengono nascosto il loro mondo? Per paura di essere

    giudicati negativamente.

     

    6. Comunica amore e apprezzamento

    Puoi pensare che, se ami e apprezzi i tuoi studenti i tuoi studenti, loro si

    sentiranno senz’altro amati ed apprezzati da te. Ma è proprio così? Io

    credo di no. I tuoi studenti si possono sentire apprrezzati non solo

    perché li apprezzi, ma soprattutto perché glielo comunichi in

    modo chiaro e diretto. Sei sicuro di usare con loro un linguaggio che

    trasmetta amore, che rifletta la tua gioia nell’averli in classe, che li faccia

    sentire per davvero amati, rispettati ed apprezzati?

     

    7. Trasmetti valori solidi

    Una domanda che ti sei probabilmente fatta più volte è: “Come posso

    trasmettere dei valori solidi ai miei studenti, visto che nel mondo di oggi

    i miei messaggi sono in competizione con quelli provenienti da musica,

    televisione, film, riviste ed Internet ?”.

     

    Lech Walesa, capo del movimento Solidarnosc in Polonia diceva “Cari

    amici, non possiamo raccogliere i fiori che non abbiamo seminato”. Io

    aggiungerei che non possiamo neppure pretendere di seminare e di

    raccogliere il frutto del nostro lavoro il giorno seguente.

    Una buona comunicazione con i ragazzi non si stabilisce dall’oggi al

    domani. Prima di tutto, è necessario piantare i semi della buona

    comunicazione nel fertile suolo dell’amore verso i nostri studenti;

    aggiungere poi la luce solare di nuove – e più efficaci- competenze

    comunicative e l’acqua rinfrescante di attitudini positive. Si richiede poi

    inevitabilmente del tempo per estirpare le erbacce delle vecchie abitudini

    e per far sì che la nostra pianta cresca.

    E poi, a tempo debito, sia tu che i tuoi studenti, godrete del frutto della

    vostra nuova relazione.

    Buon lavoro!

     

     

     

    tratto dal testo di G. Falco 2007

    September 24

    Il papà di Giovanna... e la mamma??

     
    Se  nei prossimi giorni qualcuno di voi  si chiederà : cosa faccio stasera?  
     
    E  l'idea di restare a casa vi annoia,  uscire con gli amici casinari , irriducibili golosi di birra e stanchi delle solite bionde, non vi permette di alzarvi coscienti l'indomani mattina , andare al ristorante di cucina nouvelle cuisine con influenze balcaniche (con carne paraguaiana) dietro casa vostra  non vi rassicura, pensare di farsi un bel bagno nell'idromassaggio e non  avere l'idromassaggio, decidere di fare l'incontro al buio con quella bellissima bionda formosa conosciuta su una chat della tua città per scoprire che Benedetta in realtà è Antonio Perplesso....
     
    Beh se non volete rischiare tutto questo e volete invece trascorrere una serena e lieta serata, fate come me.. andate al cinema e guardate l'ultimo capolavoro di Pupi Avati
     
     
    Il Papà di Giovanna
     
     

     

    Bologna 1938. Michele Casali  (Silvio Orlando) si trova a vivere una situazione disperata: Giovanna (Alba Rohrwacher), sua figlia unica ancora adolescente, è una ragazza con seri problemi mentali . Sin da quando era piccola, Michele per rassicurarla dalle sue fragilità e pensando di trasmetterle le energie sufficienti per affrontare il mondo, l'ha convinta che avrebbe dovuto e potuto pretendere sempre tutto da tutti. Padre e figlia avevano così instaurato da sempre un legame particolare, forse patetico, dal quale avevano completamente esclusa la mamma: Delia ( Francesca Neri), una donna molto bella e molto concreta.  Una donna che dopo la tragedia (non vi svelo cosa accede!!!Animoticon)  decide di rimanere a vivere a Bologna rinnegando, con una disperazione solo interiore, la propria famiglia e non volendo più rivedere Giovanna. Testimone sempre presente di questi terribili eventi che hanno sconvolto il piccolo nucleo familiare, in anni certamente non facili, un ispettore di polizia, aitante, simpatico e amico intimo di Michele: Sergio Ghia alias Ezio Greggio.

    Una storia fantastica, commovente e molto attuale seppur ambientata negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale. E' la storia di due genitori che affrontano il problema della diversità della figlia , ingenua e ancora bambina, che non conosce la vita e la malizia, in due modi diversi. Il padre non lascerà mai Giovanna, mai  anche nei momenti più difficili, mentre la madre, che si è sempre vergognata della condizione reale della figlia , lascerà tutto e tutti.

    Un cast eccezzionale, grandi attori, stupefacente Ezio Greggio che si veste questa volta di panni tragici e drammatici... Bellissimo, lo consiglio a tutti..seguite il mio consiglio!!!

    September 17

    Primo giorno di scuola

     
    E il primo giorno di scuola è arrivato anche per me!!!!
    Beh a dire il vero è arrivato, ma in modo diverso, diciamo pure che sono passata dai banchi di scuola alla cattedra e in qualità di insegnante di matematica ho aperto le danze... pensavo che l'impatto con i ragazzi fosse più difficile e pensavo cosa inventarmi pur di tenerli buoni buoni per almeno due ore... per fortuna o per capacità e bravura (A bocca aperta) sono riuscita a instaurare un dialogo con loro senza bisogno di gridare e senza doverli rimproverare, sono stati molto carini ed educati... qualcuno ogni tanto spezzava la mia voce con una battuta e devo dire che non mi è dispiaciuto!!!
     
    sono molto entusiasta, ho tanta voglia di fare, ho molte speranze per loro e una di queste è vederli crescere e andare avanti per la loro strada..
    ho mille obiettivi da raggiungere e voglio farcela, voglio essere una brava insegnante, capace di capirli, capace di saper trasmettere le mie conoscenze a chi mi ascolta e a chi farà lo sborone, professionale e disponibile ma al tempo stesso non troppo permissiva
     
    spero che la grinta che ho adesso non mi abbandoni strada facendo e spero anche che qualcuno alla fine dell'anno si ricorderà di me...
     
    un in bocca al lupo grande a tutti i miei colleghi, a rosy e gea specialmente
     
    P.S. crepi il lupo Linguaccia
    September 05

    i bambini e la guerra

    Tant

     

    i e TTTTTTanti secoli fa’ sul pianeta Terra gli uomini erano ancora ad uno stadio di cruda barbarie.
    Anziché vivere come fratelli, aiutandosi e condividendo le risorse, avevano sviluppato rancori, interessi, divisioni.


    Era grande la smania di poteri, di privilegi e la loro creatività era servita a inventare armi sempre più sofisticate, capaci di uccidere, mutilare, di distruggere il pianeta.


    Credevano che il denaro valesse più di un sorriso, di una carezza. Dicevano di essere credenti ma il loro era uno strano dio, che usavano a modo loro.
    Erano prigionieri dell’egoismo e di una brama di possesso che si illudevano potesse riempire la loro scontentezza.
    Si temette veramente per il futuro di quell’unico, meraviglioso pianeta.


    Furono i bambini a far aprire loro gli occhi, furono i fiori, le farfalle, le rondini, furono i tramonti radiosi e i torrenti dalla voce cristallina.
    Decisero di distruggere tutte le armi: erano stanchi di olocausti, di guerre, di morti, di bambini devastati dalle mine, di gente senza niente da mangiare, di sentirsi angosciati per il futuro.


    Le donne si rifiutarono di portare diamanti, che erano, troppo spesso, carichi di sofferenza e di sangue.
    Cominciarono a pensare che la sofferenza di un altro essere umano, di un animale, di una pianta li riguardasse personalmente.


    E i giovani tornarono a portare per le strade i loro sorrisi di speranza, anziché giocare a fare i cretini nel castello trasparente del “grande fratello”.
    Lentamente il sole riprese ad illuminare un mondo più sereno, più felice e tutto tornò, finalmente, ad essere Sacro e prezioso.

                                                    Luciano Galassi 

     

     

    Ho voluto riportare questo brano tratto da "i bambini e la guerra" per farmi portavoce di un problema serio e spesso accantonato...

    I bambini sono anime innocenti, nessuno mai dovrebbe abusare di loro in nessun modo, sono il nostro futuro e nella loro completa spensieraezza progettano pian pian la loro vita, quella che verrà!!! Ebbene di fronte al sorriso e agli occhi chiari e limpidi di un bambino non posso pensare che l'uomo, nel suo totale disinteresse,  sia stato capace di distruggere i sogni puri e delicati di un adolescente...

    Hanno l'età in cui i bambini occidentali abbandonano i cartoni animati per passare ai videogiochi delle guerre stellari, quelle "megagalattiche", per usare un loro ricorrente linguaggio. L'infanzia invece viene rubata ogni giorno ai bambini asiatici, africani, latinoamericani. A sette, dieci, dodici anni, la loro guerra non è un gioco, non è virtuale, è quella vera, terribile, lastricata di odio, morte, sangue, atrocità. Bambini senza ricordi, con gli sguardi vuoti, o allucinati dalle droghe.

     

     

    E poi ci sono le storie individuali. Naftal è nato nel Mozambico. Ha 17 anni.

    E'stato rapito quando di anni ne aveva undici.

    In questo povero paese dell'Africa nera,

    ex colonia portoghese, la lunga guerra civile era ancora in corso,

    e lui - era il periodo di Natale -

    aveva pensato di andare a fare visita ad alcuni parenti assieme alla famiglia.

    I guerriglieri della Renamo arrivarono al villaggio,

    ammazzarono decine di persone, ne rapirono altre.

    Camminò per due giorni con un sacco di granturco da 25 chili sulle spalle.

    Per due anni, Naftal sparò con il suo Ak47.

    «Se non lo avessi fatto, loro avrebbero sparato a me».

     E' una delle tante drammatiche testimonianze raccolte dall'Unicef,

     l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dell'infanzia. 

    Naftal ha combattuto per due anni,

    prima di essere colpito da un proiettile a una gamba.

     Oggi non è solo un ex ma anche un sopravvissuto di quella carneficina

     

     

     

     

     

     

     

    July 30

    tira fuori il meglio

     

    Un ragazzo di 10 anni, decise di imparare il judo nonostante il fatto che
    avesse perso il suo braccio sinistro in un devastante incidente di auto.
    Il ragazzo iniziò a prendere lezioni con un vecchio Maestro giapponese di
    judo. Il ragazzo procedeva bene e quindi non riusciva a capire perché,
    dopo tre mesi di insegnamento, il maestro gli aveva insegnato solo una
    mossa.


    "Maestro," disse alla fine il ragazzo, "non dovrei imparare altre mosse?"
    "Questa è l’unica mossa che conosci, ma è anche l’unica mossa che hai
    bisogno di conoscere” rispose il Maestro. Il ragazzo non aveva compreso
    bene, ma rispettava il suo Maestro quindi non chiese altre spiegazioni e
    continuò ad allenarsi.


    Diversi mesi dopo, il Maestro portò il ragazzo alla sua prima gara.
    Sorprendendo se stesso, il ragazzo poté facilmente vincere i primi due
    match. Il terzo match si dimostrò più difficoltoso, ma dopo un po’ di
    tempo il suo oppositore divenne impaziente e caricò più duro; il ragazzo
    continuò ad usare la sua unica mossa e vinse la gara. Ancora sorpreso dal
    suo successo, il ragazzo arrivò fino alle finali. Questa volta l’oppositore
    era più grosso, più forte e con più esperienza. Per un pò il ragazzo parve
    soccombere. Preoccupato che potesse farsi male, l’arbitro chiese un
    time-out. Stava per fermare la gara quando il Maestro intervenne.


    "No," insistette il Maestro, "lasciamolo continuare." Molto presto l’oppositore
    fece uno sbaglio critico: abbassò la guardia. Istantaneamente il ragazzo
    usò la sua mossa e lo mise al tappeto. Il ragazzo aveva vinto il match e
    la gara.


    Era il campione. Sulla strada verso casa, il ragazzo e il Maestro
    ripercorsero ogni mossa di ogni match. Il ragazzo trovò il coraggio di
    chiedere quello che aveva in mente. "Maestro, come ho fatto a vincere la
    gara con una mossa soltanto?"


    "Hai vinto per due motivi," rispose il Maestro. "Prima di tutto, hai
    padroneggiato una delle mosse più difficili di tutto il judo. Secondo poi,
    l’unica difesa conosciuta per il tuo oppositore era quella di afferrare il
    tuo braccio sinistro." Il più grande punto di debolezza del ragazzo era
    diventato il suo più grande punto di forza.


    "A volte sentiamo di avere dei punti di debolezza e ne diamo la colpa a
    Dio, alle circostanze e a noi stessi ma non ci rendiamo mai conto che la
    nostra debolezza può diventare un giorno la nostra forza. Ognuno di noi è
    speciale e importante, quindi non pensare mai di avere punti di debolezza,
    non pensare mai all’orgoglio o al dolore, vivi solo la tua vita appieno e
    tirane fuori il meglio!"

     

                                                                              

    June 23

    la vita che cambia...

    Mancano poche settimane, e parte  il “Via” alle sospirate vacanze. La corsa per decidere la destinazione del meritato riposo è agli sgoccioli, o quasi,  ma la mente è già in viaggio, mentre segue la scia di un aereo, alla ricerca dell’armonia perduta. M’ immaginano distese di sabbia, pensieri sciolti in un mare di relax magari su un’ amaca, con il fruscio di un’ acqua cristallina  che dondola e coccola ogni attimo,non più scandito, oramai più leggero…fuori dal tempo, praticamente in paradiso.

    Costruire un’oasi di pace nella propria testa è facile, non si rischia mai di scontrarsi con la realtà, che riserva sempre sorprese, “assi nella manica”, che sconvolgono le aspettative, rischiando di dire addio al tanto desiderato riposo. E’ così che si fa ritorno a “casa”, con un bagaglio triplicato di delusioni scomode, intolleranze indigeste, cartoline che non si è mai avuto il piacere di vivere, perchè frutto della fantasia.

    Ci si può stressare anche per organizzare una vacanza, un viaggio che dovrebbe essere una valvola di sfogo alla routine, si trasforma come un vortice di esperienze negative, disastrose, da cancellare.

    Tutta colpa delle nostre aspettative, dei “ricami”, che soprattutto noi donne, amiamo fare con la mente…

    Questo è un modo sicuro per essere sempre delusi dalla vita, quella vera, gratutita che ogni giorno offre. Io sono la prima a mettere sotto chiave la mia vita. L’ho inchiodata un milione di volte alle regole del “tutto sotto controllo”, l’ho resa immobile, l’ho spogliata di ogni follia… ed io, disorientata, come una nave senza bussola, sono un pò spaventata dalla brezza del vento dell’imprevedibilità, dell’improgrammato, per una volta muta, a zittir parole, ad ascoltare solo l’istinto, la voce del Cuore… Ho deciso di vivere quello che verrà, Ho deciso di non decidere che ne sarà di quest’estate, di questa vita e delle sue stagioni. Ho deciso di mollare le redini, di non seguire un iter prescritto…forse questo sarà il “Viaggio” più entusiasmante che si possa VIVERE, sarà toccare le sponde di realtà sconosciute, guardare oltre la finestra del sogno e non accontentarsi di sporcare solo la punta del naso ….

     

     

     

     

     

     

    “I sognatori non hanno braccia per accogliere gli eventi, non hanno mani per toccare la realtà, non hanno piedi per camminare su asfalti ruvidi o vischiosi,bagnati dalla pioggia.

    I sognatori hanno solo ali e non cadono mai, non si sbucciano le ginocchia. Vivono su un’isola che spesso ha forme di nuvola, leggeri  perché privi di catene, di rischio.

    I sognatori riempiono le mani di sabbia, che chiamano oro, che lasciano scorrere fra le dita come le immagini, le parole sognate, mai pronunciate, congelate nella paura del domani.

    I sognatori, vivono tre metri da terra, non si sporcano le mani per colorare i propri desideri che chiudono a chiave nella stiva della rinuncia, mentre il battello della vita è arenato nelle sabbie mobili di una canzone, incantata..

    I sognatori si affidano alle stelle, sono anime senza coordinate perse nella penombra della notte, impegnati a “vivere” dietro un velo, legati ad una o cento vite immaginarie, aggrappati alla stessa scena,  un dejà-vecù che è solo un incantesimo precostituito privo di follia.”

    May 18

    Avanti popolo...ci siamoooo

    Buongiorno a tutti e buona domenica ( se buona si può definire!!)..
     
     
    Tanto per cominciare tranquillizzo gli amici che con i loro messaggi e mail si sono preoccupati di una mia possibile scomparsa... ebbene sono ancora viva e sono ancora in libertà, ma solo per poco.. da giugno mi rinchiuderanno in una clinica psichiatrica per curare la mia mente ormai inferma, purtroppo non posso tirarmi indietro devo accettare con sottomissione il destino crudele...eheheheh
    comunque a parte gli scherzi, mi è mancato molto scrivere sul mio space e mi sono mancate, ancor più, lo scambio di opinioni con tutti voi...
    prometto che tornerò e sarò più presente, ma prima devo portare a termine un progetto iniziato due anni fa e questo mi toglie molto tempo, inoltre devo mettermi nuovamente la linea internet pertanto si rimanda tutto a giugno...
     
     
    A PRESTO... UN ABBRACCIO A TUTTI NESSUNO ESCLUSO..
     
    January 28

    Sii felice

     
    Questa è una preghiera  che ho voluto proporre qui , per condividerla con chi spesso passa a trovarmi e, se vogliamo, anche con chi si trova qui per caso.... A me personalmente dà carica e grinta, mi consola quando  mi sento un pò giù e quando non riesco a trovare  uno spiraglio di ottimismo, mi dà speranza proprio quando l'ho persa e mi accoglie quando mi sento dispersa...eccola:
     
     
     
     
     
    Quando pensi che tutto sia perso,
    è proprio quello il momento di ricominciare,
    raccogli cio' che di buono sei riuscito a creare
    e portalo con te,
    il resto lascialo.

    Vestiti di un sorriso e di tanta speranza
    allena il tuo cuore per le future battaglie
    e impara da quelle che tu chiami sconfitte.
    Ricorda, c'è un tempo per piangere
    e un tempo per sorridere, SEMPRE
    se questo è il giorno della tua lacrima
    ricordati che domani
    si potrà trasformare in sorriso
    se tu lo vorrai.

    Gli ANGELI ti sono accanto
    qualunque cosa tu vivi,
    quando ti senti più sola è perchè
     non tendi loro  l'orecchio del cuore.
    Liberati dai pensieri negativi
    allenta il legaccio
    che da sola ti stringi nel tuo grande cuore
    e continua a respirare,
    vedrai che il ritmo del tuo cuore
    aumenterà con i battiti della tua vita.

    Ascolta gli altri, ama e sorridi,
    riappropriati di cio' che sei e VOLA,
    vola più in alto del sole
    e sii felice... perchè è questo che
    desidera Dio da te, oggi e sempre...
    SII FELICE. 

     
     
     

    January 12

    it's too late to apologize...

     
     
    I’m holding on your rope
    Got me ten feet off the ground
    And I’m hearing what you say
    But I just can’t make a sound
    You tell me that you need me
    Then you go and cut me down
    But wait…
    You tell me that you’re sorry
    Didn’t think I’d turn around and say..

    That it’s too late to apologize, it’s too late
    I said it’s too late to apologize, it’s too late

    I’d take another chance, take a fall, take a shot for you
    And I need you like a heart needs a beat
    (But that’s nothing new)
    Yeah yeah

    I loved you with a fire red, now it’s turning blue
    And you say
    Sorry like an angel, heavens not the thing for you,
    But I’m afraid

    It’s too late to apologize, it’s too late
    I said it’s too late to apologizes, it’s too late
    Woahooo woah

    It’s too late to apologize, it’s too late
    I said it’s too late to apologize, it’s too late
    I said it’s too late to apologize, yeah yeah
    I said it’s too late to apologize, a yeah

    I’m holding your rope
    Got me ten feet off the ground…            

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    Sono appeso alla tua corda
    mi tieni sospeso a tre metri dal suolo
    sto ascoltando quello che dici
    ma non riesco ad emettere alcun suono
    dici che hai bisogno di me
    poi vai via e mi stronchi
    ma aspetta… dici che ti dispiace
    non pensavi che mi sarei girato e avrei detto…

    che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
    ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi

    ti darei un’altra possibilità, cadrei, prenderei colpi per te
    e ho bisogno di te come un cuore ha bisogno di battere
    ma questo non è niente di nuovo

    ti amavo con una passione rossa,
    ma ora è diventata blu
    e tu hai chiesto scusa come un angelo,
    nonostante il cielo non sia adatto a te
    ma ho paura che sia

    troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
    ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi

    è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
    ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
    ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa
    ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa

    sono appeso alla tua corda
    mi tieni sospeso a tre metri dal suolo…